Progetti Diocesani

 

I progetti sviluppati o in corso di realizzazione in collaborazione con le Diocesi hanno l'obiettivo di concentrare l'attenzione sul ruolo assunto dagli enti religiosi nella divulgazione di tematiche ambientali per la salvaguardia dei beni del creato e nella diffusione di buone pratiche che costituiscano modelli virtuosi di riferimento per lo sviluppo delle comunità locali. La centralità dei luoghi della fede all'interno delle comunità, infatti, si fa sempre più rilevante in una società dove la cura del territorio è fondamentale. 

L'Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco testimonia quanto la Chiesa Cattolica abbia un profondo interesse a curare il rapporto tra l'uomo e il creato, tra l'ambiente e le comunità. Le modalità per poter declinare tali concetti a livello delle singole realtà locali sono state oggetto di studio da parte del Cesab. 

Sono state raccolte informazioni su alcuni temi che costituiscono oggetto di analisi sui rapporti tra Chiesa e territorio. Le tematiche considerate sono: a) il rapporto tra la Parrocchia o l'Ente religioso ed il luogo in cui questi si trovano. La conoscenza del territorio è infatti uno dei punti di partenza per la comprensione sia dell'ambiente che delle dinamiche sociali, relazionali ed economiche che in esso avvengono ed è di conseguenza punto di partenza per definire le modalità con cui interagire; b) le modalità con cui la Parrocchia o l'Ente religioso si relaziona con la comunità, riportando in essa anche le varie novità, di vario genere e significato, che di volta in volta si prospettano all'interno della collettività; c) la sensibilità della Parrocchia o dell'Ente religioso rispetto alle tematiche ambientali in maniera approfondita e dettagliata. Rientrano tra questi temi la salvaguardia delle risorse, la salvaguardia delle specificità dei luoghi e il controllo dei consumi energetici.

Allo scopo di gestire al meglio le attività organizzate nei vari enti religiosi del territorio, il Cesab, d'intesa con alcuni partner, ha ideato un progetto, denominato "Parrocchie in Rete" (www.parrocchieinrete.org), consistente in un sistema di rete capace di stimolare la sinergia fra le risorse disponibili e di valorizzare e condividere le iniziative spirituali, culturali e sociali sviluppate in ogni Parrocchia o istituto al fine di permettere la massima interazione fra Chiesa e fedeli. Le Parrocchie sono oasi dove missione e apostolato si coniugano con accoglienza e condivisione. Sono le cellule di quel grande organismo universale che è la Chiesa. Sono i luoghi dove la misericordia diventa prossimità.

Di fronte alla crisi dello Stato sociale, Parrocchie e Istituti religiosi sono sempre più spesso chiamate a svolgere un ruolo di supplenza per dare una risposta agli strati più bisognosi della popolazione. Sportello anziani, ascolto immigrati, servizi alla famiglia ed avviamento al lavoro sono le funzioni più richieste. Per svolgere al meglio il loro compito e trasmettere il messaggio cristiano, le Parrocchie e, in generale, gli Istituti religiosi devono poter comunicare dentro e fuori le loro mura in maniera efficace, moderna, diffusa, dando luogo al processo di rinnovamento verso una "Chiesa in uscita", secondo l'auspicio più volte manifestato dal Santo Padre Papa Francesco.

Accogliere, Proporre, Abitare

 

Guida per un cammino condiviso verso lo sviluppo di buone pratiche sociali e ambientali all’interno di parrocchie ed enti religiosi

 

 

 

Per promuovere una maggiore conoscenza delle tematiche ambientali presso le parrocchie e gli enti religiosi, il Cesab ha avviato, d’intesa con alcune Diocesi, una campagna di sensibilizzazione per lo sviluppo di buone pratiche in campo energetico, economico e sociale. L’obiettivo è quello di favorire una gestione razionale ed efficiente delle risorse, in linea con le indicazioni dell’Enciclica Laudato Sì.

Il ruolo crescente degli enti religiosi in campo ambientale è stato, d’altra parte, evidenziato dalla stessa Santa Sede nel dettare le linee orientative per la gestione dei beni appartenenti agli Istituti di vita consacrata e alle Società di vita apostolica (”Linee orientative per la gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apostolica” - Lettera Circolare della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica del 2 agosto 2014).

Nell’ambito di tali linee, si afferma infatti l’esigenza che gli enti religiosi adottino modelli virtuosi nelle loro azioni di gestione, al fine di realizzare, a nome della Chiesa e a norma di diritto, il compito loro affidato “in vista del bene pubblico”.

Secondo quanto auspicato dalla Santa Sede, per raggiungere gli obiettivi dapprima citati è necessario diffondere tra i religiosi una più ampia conoscenza delle modalità di controllo, amministrazione e verifica delle risorse organizzative ed economiche. Anche al fine di non disperdere beni, possibilità e mezzi che potrebbero essere più proficuamente utilizzati in altre opere.

Ciò si sostanzia, in pratica, nell’acquisire comportamenti, sistemi di gestione e modalità di comunicazione capaci di guidare le comunità verso un utilizzo consapevole delle risorse, avviando processi di sviluppo sostenibile, in grado d’essere durevoli nel tempo.

Il progetto illustrato nella “Guida” mira a valorizzare la funzione degli enti religiosi nello sviluppo del territorio, attraverso l’individuazione di modelli di riferimento capaci di promuovere percorsi virtuosi in termini economici, etici e solidali.

La “Guida” contiene suggerimenti e indicazioni pratiche per valorizzare le risorse organizzative della parrocchia e degli enti religiosi.

Scarica un estratto della "Guida" dal link in fondo alla pagina.

 

Progetto Diocesi Frascati

 

 

Il progetto di ricerca che ha coinvolto la Diocesi di Frascati ha avuto inizio con il convegno organizzato dal Cesab a Frascati il giorno 16 novembre 2015 presso Villa Campitelli dal titolo “Chiesa, scienza, impresa: il percorso comune tracciato dalla Laudato sì'”. (Scarica il programma)

Il convegno rientra in un programma di seminari su temi legati all'applicazione dei principi contenuti nell'Enciclica Laudato Sì, organizzati dal Cesab nella Diocesi di Frascati presso alcune parrocchie.

Nella conferenza si è affrontato il tema delle relazioni tra Chiesa, Impresa e Scienza nell'assolvimento del proprio impegno per il perseguimento del bene comune e la tutela dell'ambiente. Il convegno ha voluto evidenziare i ruoli nuovi e le sfide che sono chiamate ad affrontare le istituzioni cardini di uno sviluppo sostenibile.

Scarica il libro contenente la pubblicazione degli atti del convegno dal link in basso.

Progetto Diocesi Albano

 

 

Il progetto di ricerca realizzato su incarico della Diocesi di Albano ha preso inizio da una serie di seminari di approfondimento organizzati alla fine del 2015 dalla stessa Diocesi allo scopo di presentare i temi contenuti nell'Enciclica Laudato Sì.

Il progetto è stato sviluppato analizzando le relazioni tra le istituzioni ecclesiastiche e l'ambiente circostante, secondo il rapporto "Chiesa, Ambiente, Territorio" che rappresenta la modalità con la quale viene declinata l'interazione sociale tra la parrocchia e il quartiere in cui essa insiste.

Gli argomenti esaminati sono riconducibili a tre contesti principali: il Luogo e la Conoscenza, le Iniziative e la Partecipazione, le Risorse e l'Energia.

 

Il 27 gennaio 2017 si è tenuta la conferenza di presentazione del libro contenente i risultati della ricerca, svolta su tutte le parrocchie della Diocesi, alla presenza del Vescovo S.E. Mons. Marcello Semeraro.

Scarica la locandina della conferenza (link_locandina). 

 

Un estratto della pubblicazione è disponibile al seguente link (libro_estratto)

 

La notizia della conferenza e la descrizione del progetto del Cesab sono stati pubblicati su Avvenire del 22 gennaio 2017. Scarica l'articolo (Avvenire 22/1/2017). 

 

Il Cesab e l'Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e del Lavoro della Diocesi di Albano stanno collaborando per la progettazione di iniziative formative e divulgative finalizzate a promuovere una diffusione sempre maggiore della partecipazione delle comunità locali allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Notizia di tali progetti è reperibile nell'articolo pubblicato su Avvenire del 7 maggio 2017. Scarica l'articolo dal link in basso.